Ancora una brusca frenata della metro a Milano: è accaduto venerdì pomeriggio intorno alle 13 quando un convoglio della linea M1 si è improvvisamente fermato tra San Babila e Palestro. Come nei casi precedenti sarebbe stato il sistema di sicurezza da attivarsi dopo aver presumibilmente rilevato un'anomalia. Per la maggior parte dei passeggeri si è trattato solo di uno grosso spavento, molti sono caduti o scivolati o hanno perso l'equilibrio ma si sono rialzati senza nessun grosso danno. Una signora invece, un'anziana di 89 anni, è caduta subito dopo la frenata, capitolando rovinosamente a terra. La donna è stata immediatamente soccorsa dai paramedici del 118 che sono giunti sul posto con un'ambulanza e hanno trasportato la donna alla clinica di Città Studi dove è giunta in codice giallo. La circolazione dei treni è stata interrotta per qualche minuto per permettere alla donna di essere soccorsa.

La Procura di Milano ha aperto un'inchiesta per lesioni colpose

Solo ieri era stata confermata l‘inchiesta su due diversi fronti della Procura di Milano che sta indagando per lesioni colpose in merito alle brusche frenate in metro. Il lavoro degli investigatori dovrà dunque chiarire i motivi di quelle brusche frenate che hanno provocato il ferimento di diverse persone, evidenziando, qualora ci fossero, malfunzionamenti dei convogli o dei sistemi di sicurezza e responsabilità del personale Atm. Sui due fascicoli stanno lavorando i pm Maura Ripamonti e Mauro Clerici, entrambi del dipartimento Tutela della salute, dell'ambiente e del lavoro, coordinati dal procuratore aggiunto Tiziana Siciliano.