Sgomberi in via Gola a Milano (Fanpage)
in foto: Sgomberi in via Gola a Milano (Fanpage)

Sono iniziati questa mattina gli sgomberi nella zona di via Gola annunciati nei giorni scorsi dal prefetto di Milano Renato Saccone. Gli agenti si sono recati nel quartiere in zona Navigli per eseguire alcune perquisizioni al termine delle quali sono stati sgomberati quattro appartamenti occupati abusivamente. Le perquisizioni sono avvenute al civico 3 di via Pichi e ai civici 23 e 27 di via Gola. Presenti anche alcuni esponenti del centro sociale di via Gola 16 che però hanno assistito alle operazioni in maniera pacifica. Solo lo scorso venerdì alcune decine di anarchici del centro sociale hanno manifestato lungo il naviglio Pavese per protestare proprio contro gli sgomberi annunciati, un corteo pacifico che si è svolto senza tensioni con le forze dell'ordine intervenute per garantire la sicurezza.

"Abbiamo deciso che opereremo al più presto su via Gola, perché non si ripeta più quello che è accaduto il 31 dicembre. L'obiettivo è quello di riportare legalità in aree dove le occupazioni sono numerose – le parole del prefetto Saccone pronunciate al termine della riunione del Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica dello scorso 22 gennaio – la legalità significa innanzitutto per noi restituire il diritto alla casa a chi ne ha realmente bisogno". "È fondamentale rigenerare il tessuto sociale presente, con persone che hanno interesse e bisogno di una situazione decorosa, dignitosa per se stessi ma anche per il territorio", aveva spiegato Saccone.

Presente all'incontro anche l'assessore regionale Bolognini che ha portato in esempio le numerose realtà milanesi nelle quali le occupazioni abusive sono diminuite, anche in zone critiche, grazie a interventi di rigenerazione e di legalità: "Stiamo applicando questo modello a Lorenteggio e lo applicheremo quindi in via Bolla e in via Gola". Ed è proprio in via Gola che il numero delle case occupate abusivamente è nettamente superiore rispetto ad altre zone della città: "Su 700 appartamenti, sono oltre 200 le occupazioni abusive. Chiaro che questo vuol dire che la situazione è sfuggita di mano, ma con questo modello di rigenerazione scala per scala, liberando gli appartamenti, ri-assegnandoli rapidamente e riqualificando il patrimonio e anche la mobilità sociale, il risultato c'é".