Ha atteso la figlia 14enne e l'ex marito sul pianerottolo di casa, quindi ha spruzzato del gas lacrimogeno sul volto dell'uomo e ha cercato di rapire la ragazzina minacciandola con un coltello. Una donna di 41 anni è stata arrestata a Milano per atti persecutori, lesioni personali e porto abusivo di armi.

Usa gas lacrimogeno contro l'ex marito e minaccia la figlia di 14 anni col coltello

Non era la prima volta che la donna, cittadina del Kirghizistan residente a Bressana, in provincia di Pavia, e separata dall'ex coniuge 48enne, si rendeva protagonista di molestie e atti persecutori. La situazione era complicata già da tempo, i problemi andavano avanti dal 2010, ma negli ultimi giorni si sono verificati due gravi episodi, due aggressioni che hanno portato all'intervento delle forze dell'ordine.

Due aggressioni in pochi giorni prima di Natale

Il primo episodio risale al 21 dicembre, quando la donna aveva dato fuoco al portone del palazzo dove vivono i due familiari, in piazza Amendola, con una tanica piena di liquido infiammabile. Il giorno successivo è stata la volta dell'agguato che ha portato poi all'intervento dei carabinieri. Dopo aver atteso il ritorno di figlia ed ex marito di fronte alla porta di casa, la 41enne ha usato un gas lacrimogeno in uso ai militari, non di libera vendita, per rendere inoffensivo l'ex marito.

Fermata dalla ragazzina e arrestata

Quindi la donna ha cercato di rapire la 14enne: l'ha minacciata con un coltello e ha estratto delle fascette in plastica per legarla. La reazione della ragazzina però ha rovinato i piani della madre, costringendola alla fuga, terminata con l'arresto dei carabinieri nella vicina stazione metropolitana. La donna è stata portata a San Vittore.