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Un cittadino cinese di 65 anni è stato arrestato oggi dagli agenti del commissariato Comasina di Milano con l'accusa di maltrattamenti in famiglia e lesioni. L'uomo, un operaio di un'azienda che produce scarpe, l'aveva fatta franca diverse volte, quando, come spesso è accaduto in passato, la moglie e il suocero denunciavano le violenze domestiche alle forze dell'ordine per fermarlo. La moglie e i quattro figli, costantemente maltrattati dall'uomo, venivano minacciati affinché non raccontassero nulla agli agenti.

Le violenze in famiglia su suocero, moglie e figli

Al 65enne, come riferito dalla moglie dopo il suo arresto, bastava un'inezia, magari in un momento in cui aveva bevuto un bicchiere di troppo, per reagire in malo modo e riversare sui malcapitati la sua rabbia, che si trasformava immediatamente in schiaffi e calci. Nei momenti di massima violenza, poi, si armava di cinture o addirittura un bastone per punire i figli più grandi o la consorte. A patirne le conseguenze maggiori i figli, tra i quali la bambina di 12 anni e il piccolo di due, sculacciato con eccessiva irruenza, ma anche la figlia maggiore di 17 anni e un quarto figlio di soli 7 anni sono stati spesso oggetto delle violenze dell'uomo.

L'arresto grazie alla preside della dodicenne

Violenze alle quali è stato messo finalmente un punto, dopo il suo arresto giunto anche grazie alla preside della scuola media frequentata dalla figlia dodicenne che, allarmata, settimana scorsa ha contattato il commissariato Comasina per parlare col dirigente capo Antonio D'Urso e riportargli le sue preoccupazioni dopo aver notato dei lividi sulle braccia della ragazzina. Per precauzione, la preside ha anche scattato diverse foto alle ferite. I poliziotti hanno così pensato di sentire in audizioni protette la dodicenne che ha raccontato tutto favorendo quindi l'arresto del padre ora in carcere.