Anche a Milano centinaia persone sono scese in piazza con lo slogan "apriamo i porti", in solidarietà con i migranti della nave Aquarius e contro le politiche del governo di Lega e Movimento 5 stelle. Almeno cinquemila persone hanno riempito piazza della Scala hanno voluto esprimere la loro vicinanza al lavoro delle Ong nel Mediterraneo, contestando la scelta del ministro dell'Interno Matteo Salvini di chiudere i porti alle navi che soccorrono i migranti.

La manifestazione ha visto la partecipazioni di associazioni e sindacati, partiti della sinistra e centri sociali, i Sentinelli ed Emergency. Tante le personalità della cultura e della società civile in piazza Gino Strada e Roberto Vecchioni, don Virginio Colmegna da sempre in prima fila nell'accoglienza,  Gad Lerner e Moni Ovadia che si è anche improvvisato in un'esibizione fuori programma.

L'assessore alle Politiche Sociali del comune di Milano Pierfrancesco Majorino ha espresso la sua vicinanza ai manifestanti, definendo l'appuntamento "una  risposta doverosa alla situazione sciagurata che stiamo vivendo: siamo di fronte a un Governo che gioca sulla vita delle persone, a un nave in balia delle scelte di un Governo, a sbarchi che avvengono e altri che non si capisce se avverranno. Capisco che tutto questo possa portare voti ma sinceramente io preferisco mettere al centro il destino dei 117 ragazzini e bambini che in questo momento sono in mezzo al Mediterraneo".