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Si stava recando a lavoro Gianluca Cardile, quando all'altezza del cavalcavia di viale Fulvio Testi, tra Sesto San Giovanni e Cinisello Balsamo, ha notato proprio su quella passerella pedonale una persona. Così il vicequestore aggiunto e dirigente del commissariato di Cinisello Balsamo, in quel momento a bordo di un'auto della polizia poiché diretto in questura ha immediatamente stoppato la propria corsa, è scesa dalla vettura e dopo aver richiesto l'intervento di altre pattuglie sul posto è corso verso il ragazzo. Un gesto istintivo il suo che ha compiuto forse più col cuore che con la lucidità frutto del suo lavoro. Cardile ha salito le scalette che portano al cavalcavia e, rimanendo a qualche metro di distanza dal giovane, per evitare di spaventarlo, ha iniziato a dialogare con lui con la speranza di convincerlo a non compiere quell'estremo gesto.

La conversazione tra i due durata più di 20 minuti

Sono le 12 e siamo in pieno giorno, alle porte di Milano, i poliziotti sotto chiudono la strada al traffico mentre su quel ponte è in corso una conversazione risultata poi fondamentale. Il giovane che ha scavalcato la grata e che ora si trova appeso nel vuoto in procinto di compiere un volo di diversi metri è un ragazzo di 19 anni che, come spiegato proprio allo stesso Cardile, è disperato e accecato dal dolore per la fine della sua storia d'amore. Un lungo dialogo, durato 20 minuti che forse per entrambi sono sembrati molto di più: eppure Cardile col cuore di un uomo più che di un poliziotto ha saputo scardinare quelle convinzioni nella mente del 19enne ridandogli speranza e serenità, fino a convincerlo a cambiare idea. Il ragazzo infatti ha fortunatamente abbandonato i suoi propositi e ha nuovamente scavalcato quel muro per rimettere i piedi sull'asfalto e lasciarsi prendere dai poliziotti.