Foto: Compagnia teatrale ArcoBaleno di Gromo
in foto: Foto: Compagnia teatrale ArcoBaleno di Gromo

Ha visto gli altri malati ricoverati accanto a lui portati via dal covid-19, uno dopo l'altro, e i medici gli avevano dato solo poche ore di vita. Ma Gianpaolo Pasini, 57 anni, infermiere all’ospedale di Piario dove è rimasto contagiato facendo il suo lavoro, è riuscito a vincere la battaglia contro il virus ed è tornato al suo paese. A Gromo, paesino di poco più di mille abitanti sulle prealpi bergamasche, è stato accolto da eroe, tra gli applausi.

Infermiere torna a casa dopo la malattia, lo accoglie tutto il paese in festa

Raccontando la sua esperienza a L'Eco di Bergamo, l'infermiere ha ricordato di essere rimasto a lungo isolato dalla sua famiglia e dai suoi affetti, con cui non riusciva a comunicare. "Non ricordo nulla o quasi del mio primo mese di ricovero", ha raccontato al quotidiano, "all’inizio del secondo mese mi sono svegliato in una sala d’ospedale e ho cominciato a prendere coscienza". Pur nella sofferenza della malattia, si rendeva conto dalla strage in corso attorno a lui. "Spesso la sera accanto a me erano ricoverati 5 o 6 malati di coronavirus e la mattina dopo eravamo soltanto in due, perché gli altri se li era portati via la malattia".  Anche lui è stato molto vicino a soccombere: "I medici mi hanno anche detto che poco prima di Pasqua mi avevano dato un paio d’ore di vita ma, grazie a Dio, per fortuna ce l’ho fatta".

Applausi e striscioni: "Sei tornato più forte di prima"

Dopo la guarigione e la riabilitazione, ad attenderlo per il suo ritorno a casa davanti alla sede della Croce blu c'era tutto il paese. Dalla sindaca  alla compagnia teatrale locale ArcoBaleno, che ha preparato uno striscione con la scritta "bentornato a casa, il teatro ti aspetta" e un altro in dialetto che recita "ol virus al tà ciapàt, 94 dé iè pasacc, e pio fort de prima to se turnat" (il virus ti ha preso, sono passati 94 giorni e sei tornato più forte di prima)