Foto Fb: Samuele Piscina
in foto: Foto Fb: Samuele Piscina

Le mascherine ci sono, il distanziamento sociale, invece, pare essere nullo. In una foto pubblicata su Facebook dal presidente del Municipio 2 di Milano Samuele Piscina, si evince un deciso sovraffollamento in un vagone della metro rossa del capoluogo lombardo a dispetto di tutte le regole per prevenire una nuova diffusione del contagio da Coronavirus.

Piscina: Il sindaco-scrittore fa invidia a Stephen King

Nel suo post, il presidente Piscina scrive: "Alla faccia dei controlli! Il sindaco Sala dov'è? Perché non vengono contingentati gli accessi in modo tale da evitare gli assembramenti?", si chiede Piscina, che poi lancia una stoccata al primo cittadino milanese: "Dovrebbe occuparsi più di Milano invece di perdere tempo a scrivere il suo libro…". Effettivamente, nell'immagine si nota un assembramento non consentito dalle norme vigenti di distanziamento sociale: tra le persone sedute, pare nei posti indicati, e quelle in piedi, pericolosamente vicine le une alle altre, il vagone è stracolmo di passeggeri.

Il presidente leghista invita Sala a fare un passo indietro

Piscina aggiunge poi al suo post nuove punzecchiature a Sala, a cui augura che il suo libro "sia un bestseller a tal punto da convincerlo a lasciare Palazzo Marino per diventare uno scrittore di fama planetaria". A tal proposito, Piscina aggiunge che "di certo, considerando il modo con cui sta gestendo Milano nell'emergenza Coronavirus, potrà contendere a Stephen King lo scettro di re dell'horror". Successivamente, nella sua denuncia, il presidente del Municipio 2 si chiede "dov’è finita l’efficienza che contraddistingueva Milano fino a pochi anni or sono? Dove sono i controlli agli accessi? Perché il Comune di Milano non fa rispettare le regole?". Infine, Piscina invita Sala a "cedere alle lusinghe del premier Conte", perché "Milano non è una società per azioni e non è un grande evento e ha bisogno di attenzioni quotidiane, di affetto e di cure", chiosa infine l'esponente della Lega.