( Foto Gdf di Mantova)
in foto: ( Foto Gdf di Mantova)

Più di 114 tonnellate di rifiuti definiti "pericolosi" sono stati trovati dalla guardia di finanza di Mantova in un'azienda produttrice di detergenti. Il materiale tossico è stato individuato nel corso di un controllo di verifica sul corretto adempimento degli obblighi di legge in materia di stoccaggio e smaltimento di rifiuti, effettuato nella giornata di mercoledì 12 febbraio. Da quanto riportato dalle Fiamme gialle, l'azienda agiva nella più completa assenza delle precauzioni imposte dalla normativa di riferimento. L'area in cui veniva eseguito lo stoccaggio è stata messa sotto sequestro, mentre il legale rappresentante della società è stato denunciato per deposito incontrollato e illecito smaltimento di rifiuti pericolosi. Inoltre nel corso del controllo sulla Autorizzazione unica ambientale (Aua) – che autorizza l’impresa allo sversamento di acque nella rete fognaria, purché contenenti sostanze chimiche rientranti entro determinati limiti – la guardia di finanza ha rilevato un superamento dei limiti consentiti della legge di sversamento nella rete fognaria di "fosforo totale" e di "ammoniaca".

Come erano stoccati i liquidi pericolosi

Il gruppo della guardia di finanza di Mantova ha spiegato nel dettaglio in che modo erano stoccate le circa 114 tonnellate di materiali pericolosi rinvenute nell'azienda di detergenti. Dal comunicato dei finanzieri virgiliani si legge che "i liquidi pericolosi, infatti, erano stoccati in contenitori della capacità di 1.000 litri ciascuno, sui quali non vi era alcuna indicazione relativa alla natura del contenuto ed alla sua pericolosità. Tali contenitori, inoltre, erano detenuti in un’area aziendale non delimitata e, quindi, accessibile a tutti". Oltre a questo, l'ispezione ha permesso di scoprire che gli imballaggi contenenti tracce di sostanze pericolose venivano smaltiti nello stesso contenitore con i rifiuti “misti”, non pericolosi.