Alessandro ha 4 anni e abita a Mandello del Lario, provincia di Lecco. Come milioni di bambini in tutto il mondo anche lui lo scorso dicembre ha scritto una letterina per Babbo Natale a cui chiedeva un modellino di una Ferrari e una costruzione Lego. Ha affidato i suoi desideri a un palloncino lanciato in aria l'8 dicembre durante una festa del paese. In effetti, come riporta Lucia Landoni su Repubblica, il palloncino ha fatto il suo dovere. A ricevere la letterina non è stato Babbo Natale, ma quattro generosi amici. Nelle campagne di Reggio Emilia, Andrea, Luca, Sabrina e Lucrezia hanno trovato per caso il foglietto di carta e hanno deciso di esaudire uno dei desideri del piccolo Alessandro. Così gli hanno inviato il modellino della Ferrari chiesto dal bambino. Purtroppo non è arrivato in tempo per Natale, ma è arrivato.

Sabrina racconta così l'episodio:

"Mio marito Luca e il suo amico Andrea stavano lavorando nei campi quando hanno notato un'insolita macchia rossa. Sono subito scesi dal trattore e hanno recuperato il palloncino con il biglietto, portandolo poi a casa da me e da Lucrezia, la ragazza di Andrea. Il bambino che l'aveva scritto chiedeva una Ferrari e un set di costruzioni della Lego. Siamo stati a lungo indecisi su quale dei due doni comprargli e abbiamo anche tentato di rintracciare i genitori sui social per chiedere loro un consiglio, ma senza successo. Così, temendo che i pezzi delle costruzioni fossero troppo piccoli per un bimbo di quell'età, abbiamo optato per il modellino".

"Speravamo arrivasse entro Natale, ma purtroppo il corriere a cui abbiamo affidato il pacco ci ha subito detto che sarebbe stato impossibile. L'importante però è che sia arrivato a destinazione, come ci ha confermato la mamma del bambino, che poi ci ha scritto per ringraziarci, felicissima del nostro gesto. Anche lei e il marito avevano comprato una Ferrari per Alessandro, ma hanno anche un'altra figlia, Giulia, e quindi un doppio giocattolo è utile per evitare litigi. Ci è sembrata una buona idea. Anche noi abbiamo un bambino e abbiamo pensato che ci avrebbe fatto piacere che la sua letterina ricevesse una risposta".