(immagine di repertorio)
in foto: (immagine di repertorio)

Si è presentato in caserma, dove sua moglie e suo suocero erano a colloquio con i carabinieri, e ha iniziato a minacciare di morte la consorte, non preoccupandosi della presenza dei militari. A quel punto per l'uomo sono inevitabilmente scattate la manette, grazie al nuovo "codice rosso", per il quale dovrà rispondere di maltrattamenti famigliari. È successo ieri, domenica 2 febbraio, a Viadana, in provincia di Mantova. L'uomo arrestato, un 35enne, ha varcato la soglia della caserma e dopo aver visto sua moglie ha iniziato a inveire contro di lei, urlando e minacciandola di morte. I militari a quel punto non hanno potuto fare altro che arrestarlo accompagnandolo al carcere di Mantova dove è ora in attesa della convalida del fermo da parte del gip (giudice per le indagini preliminari) e il processo.

A Gazzaniga l'ultimo caso di maltrattamenti in famiglia

E a proposito di maltrattamenti in famiglia, un altro caso è balzato alle cronache quando un ragazzo di 25 anni ha cercato di strangolare la madre a Gazzaniga, paesino in provincia di Bergamo. Il fatto risale a giovedi 30 gennaio. Rincasando, probabilmente ubriaco, il giovane ha avuto una discussione con la madre che l'ha portato a cercare di sfogare la sua rabbia mettendole le mani al collo nel tentativo di soffocarla. Provvidenziale è stato l'intervento della moglie del 25enne, una ragazza di 20 anni, che ha immediatamente chiamato i carabinieri di Clusone che si sono precipitati sul posto. Il giovane è stato quindi arrestato con l'accusa di maltrattamenti in famiglia e tentato omicidio, mentre la madre è stata ricoverata a scopi precauzionali all'ospedale di Piario.