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Una storia di violenza su minori che arriva da Mantova e che si è conclusa nei giorni scorsi con una condanna ai danni di un ragazzo di 27 anni accusato di aver molestato la cuginetta. All'epoca dei fatti la piccola che oggi è un'adolescente 15enne, aveva solo 8 anni: è stata lei a raccontare dopo lungo tempo quanto accadeva durante le ripetizioni di inglese che quel cugino più grande di lei le faceva. "Mio cugino mi ha molestata e l'ha fatto più di una volta", avrebbe detto ai famigliari che hanno così denunciato il tutto alle forze dell'ordine facendo avviare le indagini. Indagini che hanno portato al processo conclusosi ieri e che ha visto il cugino, all'epoca dei fatti 20enne, condannato per violenza sessuale su minore. Una condanna a sei anni e otto mesi di reclusione e una provvisionale di 44mila euro, di cui 30mila destinati a risarcire la vittima e 7mila a testa per i genitori, a cui ora potrebbe anche seguire una causa civile di risarcimento.

Le violenze durante le lezioni di inglese

Se il pubblico ministero Silvia Bertuzzi aveva chiesto una condanna a sei anni e una provvisionale di 50mila euro, l'avvocato dell'imputato, Gianfranco Rinaldi, aveva invece chiesto l'assoluzione: "Le lezioni private avvenivano mentre in casa c'erano la madre e il fratello del mio cliente, il che rende improbabili le accuse", il commento del legale. Rinaldi inoltre si è detto pronto a ricorrere in appello non appena saranno pubblicate le motivazioni della sentenza. I due secondo quanto emerso si incontravano a casa del 27enne dove in seguito a un accordo preso tra le due famiglie avvenivano le lezioni di inglese: il cugino era infatti neo iscritto all'università e per questo si era offerto.