In provincia di Brescia l'hanno soprannominata "la mamma-coraggio". Perché lei, Eleonora Zani, 32 anni, la sua battaglia contro la malattia l'aveva affrontata di petto, con il coraggio che solo una madre può avere. A Gambara, nel piccolo paese del bresciano, tutti ricordano il suo sorriso. Un sorriso contagioso, che provava in tutti i modi ad allontanare il dolore e la paura di una malattia devastante. Ad ammirare il suo coraggio, da vicino, c'era la sua famiglia, con il marito Andrea e il figlio Daniele. E da sei mesi, nel grembo di Eleonora, c'era un altro figlio. Nel pieno della malattia, la 32enne di Gambara affrontava con coraggio ogni giornata anche per lui, per il piccolo Davide che era diventato il secondogenito in famiglia. Il piccolo era stato battezzato da poco, da circa due settimane. E in casa, in un periodo difficile da affrontare e da vivere, aveva portato gioia e serenità.

Le condizioni di Eleonora sono diventate critiche. Il tumore non l'ha mai abbandonata, nonostante non sia riuscito a strapparle il sorriso. I medici – spiega BresciaOggi – decidono di anticipare di due mesi il parto del piccolo Davide. E così è stato. La trentaduenne se ne è andata qualche giorno fa, dopo il gesto d'amore che ha dato alla luce il suo secondogenito. In paese e sui social, l'ondata di commozione e di cordoglio ha confermato ciò che molti già sapevano: Eleonora era una persona speciale. Tanto che sul necrologio della giovane madre di Gambara si legge: "Il più bel fiore è stato reciso". Tutti, ora, ricordano Eleonora. La chiamano mamma-coraggio, perché il suo gesto è già un esempio che non smette di far riflettere. Zani si è spenta tra l'affetto della famiglia, lasciando un vuoto incolmabile e un bimbo. Il piccolo Davide, che continuerà a vivere anche per lei, nel segno di quel gesto d'amore difficile da accettare, ma di gran lunga impossibile da dimenticare.