(Immagine di repertorio)
in foto: (Immagine di repertorio)

Era lì, nel suo furgone, probabilmente da due giorni. Morto forse a causa di un malore mentre stava scaricando della merce. Eppure nessuno se n'è accorto, se non dopo 48 ore. Un uomo di 51 anni è stato trovato senza vita a Lumezzane, in provincia di Brescia, all'interno del pianale di carico del suo veicolo, semi aperto. La macabra scoperta, come riportato dal quotidiano locale "Giornale di Brescia" risale al pomeriggio di ieri. L'hanno fatta i carabinieri, chiamati da alcuni residenti che abitano nei pressi di via Umberto Gnutti, nel Villaggio Gnutti. Il furgone era infatti parcheggiato lì: e forse complice il caldo, il cadavere del povero autista del mezzo si stava decomponendo in fretta, rilasciando un cattivo odore che è stato sentito dai residenti. Quando i militari dell'Arma sono giunti sul posto e hanno aperto il pianale del furgone, che non era chiuso a chiave, hanno trovato il corpo del 51enne riverso per terra e ormai privo di vita da tempo.

La moglie aveva denunciato la scomparsa dell'uomo il giorno prima del ritrovamento

Si ipotizza che l'uomo possa essere stato colpito da un malore, forse proprio a causa delle elevatissime temperature di questi giorni, mentre stava scaricando della merce. Le chiavi del furgone erano ancora inserite nel cruscotto e il mezzo era stato lasciato aperto, come se il 51enne dovesse ripartire presto. Purtroppo per lui non è stato così. La vittima era residente in Valgobbia: la moglie dell'uomo aveva denunciato la sua scomparsa il giorno prima del macabro ritrovamento. Resta adesso da accertare l'esatta causa del decesso e da capire come mai nessuno, notando un furgone semi aperto e fermo da due giorni, abbia avuto l'accortezza di andare a vedere se fosse tutto a posto.