I Navigli di Milano l’8 maggio
in foto: I Navigli di Milano l’8 maggio

Con l'inizio della Fase 2 e la riapertura di molte attività anche gli spostamenti dei lombardi si sono rimessi in moto, per questo il vicepresidente della regione Lombardia ha fatto appello al senso di responsabilità dei cittadini per evitare affollamenti.

Ognuno di noi deve fare la propria parte per la propria salute e per quella degli altri

Secondo Fabrizio Sala se sui posti di lavoro c'è stato, ovunque, grande rispetto per le norme e le disposizioni, nel tempo libero tutto è delegato al senso di responsabilità di ciascuno: "Ognuno di noi deve fare la propria parte, rispettando le distanze e usando i dispositivi di protezione – ha continuano Sala – sia per la propria salute e per quella degli altri". Di fatto la riapertura delle attività dopo il lockdown ha provocato un aumento del 15 per cento rispetto allo scorso sabato dei movimenti registrati in Lombardia, anche se è fondamentale però separare il dato relativo a chi si muove per lavoro, in determinate fasce orarie, e chi invece lo fa per svago

Concedere attività all'aria aperta non vuol dire non rispettare le regole

"Se è stato deciso di riaprire le attività produttive e consentire attività all'aria aperta – ha chiarito il vicepresidente Sala – non significa però non rispettare le disposizioni e creare quegli assembramenti a cui, purtroppo, abbiamo assistito in questi ultimi giorni. Il clima e le aperture di esercizi, come i bar, con la possibilità di prelevare d'asporto cibi e bevande hanno portato molta gente a uscire e godersi un po' di libertà". "Non può essere un ‘liberi tutti' – ribadisce il vicepresidente Sala – senza regole e senza il buon senso, fondamentale in un momento di parziale riapertura come questo, per non incorrere in guai più grossi tra qualche tempo".