Svolta nell'assegnazione delle case popolari in Lombardia. Viene infatti archiviato il vecchio iter con domanda cartacea e prende il via l'assegnazione online degli alloggi pubblici. La nuova procedura, che dovrebbe accorciare i tempi "infiniti" delle graduatorie ed è stata sperimentata da luglio in altri comuni lombardi, entra a regime a Milano con la pubblicazione, prevista per lunedì 16 settembre, dell'avviso pubblico comunale attraverso cui saranno assegnate 457 case.

Lombardia, rivoluzione nell'assegnazione delle case popolari: la procedura va online

Tra gli alloggi messi a disposizione a Milano ce ne sono 240 di proprietà di Aler e 217 di Mm (controllata dal Comune di Milano). Di questi 57 sono in “stato di fatto” (di cui 40 di Aler e 17 del Comune) le cui spese di risistemazione sono a carico dell’inquilino. Una quota delle case, pari al 20 per cento, sarà dedicata ai nuclei familiari dichiarati indigenti. che presentano un reddito Isee pari o inferiore a 3mila euro insieme ad almeno una di queste condizioni: la presenza di un over 65enne nel nucleo, la presenza di una persona con dichiarazione di invalidità o disabilità pari o superiore al 66 per cento, uno o più minori a carico. L'avviso rimarrà aperto fino al 2 dicembre 2019. Una volta chiuso il bando, Comune e Aler procederanno a stilare le graduatorie della lista d’attesa in modo separato, e seguendo i criteri previsti dal regolamento regionale: premialità sono riservate agli anziani, alle famiglie monoparentali, a quelle di nuova formazione, mentre i punteggi attribuiti aumentano con il crescere degli anni di residenza nella regione Lombardia e nel comune.

Bolognini: Nuovo sistema eliminerà i rallentamenti burocratici

Il nuovo sistema di assegnazione degli alloggi – ha commentato l'assessore regionale alle Politiche Sociali, Abitative e Disabilità, Stefano Bolognini -.  consentirà di eliminare i precedenti rallentamenti burocratici grazie all'introduzione della nuova piattaforma informatica". "La sperimentazione aveva evidenziato diverse criticità, pur fatta in Comuni di dimensioni molto inferiori rispetto a Milano – ha avvertito l’assessore alle Politiche sociali e abitative, Gabriele Rabaiotti –. Per noi è centrale non solo non interrompere l’assegnazione delle case alle famiglie che da tempo aspettano, ma anche riuscire, superata la prova del primo bando, ad essere sempre più veloci ed efficaci nella risposta. Mi auguro che il nuovo modello non rallenti il sistema di assegnazione".

Rozza: Si preannuncia disastro, a Milano in attesa più 20 mila persone

Critica la consigliera regionale del Partito democratico Carmela Rozza, secondo cui "il nuovo metodo di assegnazione delle case popolari si preannuncia come un disastro anche se spero proprio di sbagliarmi". A Milano oggi in lista d’attesa ci sono più di 20mila persone, ricorda Rozza, "ma la graduatoria non esisterà più. Queste persone dovranno partecipare al bando per i 457 appartamenti e poi al successivo e a quello dopo ancora, ripartendo ogni volta da capo e partecipando alla lotteria. E come si gestiranno le emergenze? Cosa farà la Regione con gli sfrattati?".