"Senza nuove assunzioni, il sistema sanitario pubblico rischia il collasso, a scapito dei cittadini e degli operatori". L'allarme lanciato dall'assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera, preoccupa operatori sanitari e pazienti, che ora temono per il funzionamento di quella che è sempre stata presentata come una delle eccellenze lombarde.

"A fronte di un lavoro importante  che le Regioni stanno conducendo, con grande senso di responsabilità insieme al Governo per l'elaborazione di un Patto per la Salute innovativo, da Roma arrivano notizie allarmanti che stravolgono quanto emerso in precedenza: sembra infatti, dall'ultima interpretazione delle norme contenute nel cosiddetto "Decreto Calabria", che l'aumento del tetto di spesa per l'arruolamento del personale negli ospedali, pari al 5 per cento sull'incremento del fondo sanitario, possa scattare solo dal 2020″, ha dichiarato Gallera spiegando che se fosse confermata questa impostazione "il sistema sanitario regionale subirebbe un contraccolpo non indifferente".

Senza assunzioni reparti e pronto soccorso svuotati e paralizzati

"Auspichiamo che l'interpretazione sia quella che ci consenta di assumere il personale di cui il nostro sistema necessita", ha proseguito l'assessore. Il rischio che corrono gli ospedali lombardi non è da poco: senza assunzioni di medici, infermieri e operatori in numero sufficiente "i reparti e i Pronto Soccorso si svuotano, i turni non si coprono, le liste d'attesa si allungano", ha avvertito l'assessore. "È inutile predisporre piani nazionali sulle liste d'attesa, come ostenta il ministro della Salute Grillo, se poi si interrompe il flusso d'ossigeno per l'arruolamento di coloro che possono effettivamente ridurle: medici, infermieri, tecnici, operatori".

Rischio disagi per i pazienti: ritardi, code e attese

La Lombardia, per il 2019, può contare su un aumento del fondo socio sanitario pari a circa 240 milioni di euro. "Ma se la casella dell'incremento di spesa per il personale registra uno ‘zero', riusciremo a malapena a garantire il turn over. Con evidenti e spiacevoli disagi per i cittadini e pazienti, spesso costretti a code e attese, tensioni e ritardi, perché i medici e gli infermieri in servizio stanno compiendo i salti mortali per garantire comunque servizi di qualità".