Liliana Segre
in foto: Liliana Segre

Nessuna "commissione Segre" al Pirellone: il Consiglio regionale della Lombardia ha infatti detto no all'istituzione di una commissione speciale atta a contrastare i fenomeni di intolleranza, razzismo, antisemitismo e istigazione all'odio e alla violenza. La proposta è stata respinta con 42 No provenienti dal centrodestra contro i 30 Sì provenienti invece da Pd, M5S e opposizione. Contrari dunque Lega, Forza Italia, Fratelli d'Italia, il gruppo Misto e gli altri esponenti del centrodestra.

Contrario il centrodestra, favorevoli Pd e M5S

La mozione del M5S, composta da tre punti prevedeva l'impegno per la giunta ad invitare per una visita istituzionale Liliana Segre, in secondo luogo la condanna degli insulti ricevuti dalla senatrice e infine l'istituzione della commissione speciale "per il contrasto ai fenomeni di intolleranza, razzismo, antisemitismo e istigazione all'odio e alla violenza". Il voto, in aula, è avvenuto per punti separati: i primi due punti sono stati approvati dopo alcune modifiche chieste da Lega e Forza Italia, mentre il terzo punto è stato bocciato.

In Senato approvata la commissione Segre

L'idea era quella di istituire una commissione consiliare speciale "per il contrasto ai fenomeni di intolleranza, razzismo, antisemitismo e istigazione all'odio e alla violenza" sul modello di quella approvata in Senato su proposta della senatrice a vita Liliana Segre. Una commissione che ha il compito di combattere l'hate speech, specialemente online, tenendo conto che "negli ultimi anni si sta assistendo ad una crescente spirale dei fenomeni di odio, intolleranza, razzismo, antisemitismo e neofascismo, che pervadono la scena pubblica accompagnandosi sia con atti e manifestazioni di esplicito odio e persecuzione contro singoli e intere comunità, sia con una capillare diffusione attraverso vari mezzi di comunicazione e in particolare sul web".