Ogni giorno scassinava le macchinette delle merendine dell'istituto Volta di Lodi e si intascava l'incasso, monete per un importo complessivo di circa 20-30 euro. Non era un ‘ladro di merendine', ma un ex studente della scuola che vera in difficoltà economiche. Già conosciuto alle forze dell'ordine a causa di denunce per porto abusivo d'armi, coltelli in particolare, e possesso di stupefacenti. Il ragazzo, un 26enne residente a Lodi, è stato inchiodato grazie ad alcune telecamere di sicurezza e allarmi installati nell'istituto dalle forze dell'ordine.

Ha raccontato al quotidiano Il Giorno la preside dell'istituto, la professoressa Luciana Tonarelli:

"Devo ancora andare in Questura per presentare denuncia dell’ultimo tentativo di furto della scorsa settimana: il quindicesimo ingresso forzato. È stato un sollievo che il ladro sia stato acciuffato, non ne potevo più: quando scattava l’allarme mi chiamavano, anche di notte. Per portare via poche decine di euro dalla macchinette ogni volta c’erano finestre o porte rotte, da riparare, denunce da formalizzare,e la Questura, molto collaborativa, che veniva a rilevare le impronte. Il gestore delle macchinette, esasperato, non aveva più aggiustato quelle del secondo piano, rimaste sigillate. Sia io che il Comitato genitori eravamo preoccupati: temevamo che prima o poi venissero portati via i pc o commessi vandalismi. Era evidente che doveva trattarsi di qualcuno che conosceva bene la scuola, che è disposta a piano terra più tre rialzati, con una pianta particolare, anche se mi spiace sia per l’ex studente, che si rovina la vita per pochi soldi, sia per la famiglia".