Il fiume Adda
in foto: Il fiume Adda

Si sarebbe allontanato dalla festa alla quale stava partecipando per andare in bagno, ma a quel compleanno non ha più fatto ritorno e il suo corpo senza vita è stato ritrovato questa mattina nel fiume Adda. La vittima è Giovanni Livraghi, 51enne imprenditore residente nel Lodigiano e appartenente a una famiglia molto nota. Con la moglie e alcuni amici ieri venerdì 16 agosto si è recato in un ristorante nei pressi di San Martino in Strada per festeggiare un compleanno, dopodiché si è diretto verso una villetta vicina alla morta del fiume Adda, sempre in compagnia. È durante la serata che avrebbe detto alla moglie di doversi allontanare per andare in bagno, ma non vedendolo tornare dopo qualche minuto la donna avrebbe allertato gli amici dando così il via alle ricerche.

Imprenditore morto nel fiume Adda: disposta l'autopsia per chiarire le cause del decesso

Ricerche proseguite per diverse ore anche con l'aiuto dei carabinieri ai quali la donna si è rivolta per chiedere aiuto. Purtroppo però l'esito è giunto questa mattina con la scoperta del cadavere del 51enne da parte di un pescatore che ha notato un corpo galleggiare in un'ansa del fiume Adda, all'altezza di San Martino in Strada al confine con Corte Palasio, in provincia di Lodi. Il cadavere che si trovava in uno specchio d'acqua stagnante del fiume profondo poco più di un metro è stato recuperato dai vigili del fuoco accorsi immediatamente sul posto: secondo una prima ipotesi, Livraghi, gestore con i fratelli di una concessionaria Ford a Lodi, potrebbe essere stato colto da un malore mentre passeggiava nei pressi del lago. Ma al momento non è esclusa nessuna pista, compresa quella di un incidente: il 51enne potrebbe essere inciampato o scivolato. È stata, comunque, disposta l'autopsia per chiarire le cause del decesso.