L'hanno uccisa in volo con una scarica di pallini esplosi da un fucile ad aria compressa, la cicogna bianca trovata morta a inizio luglio a Zelo Buon Persico, in provincia di Lodi. A conferma delle modalità di uccisione dell'uccello sono giunti i risultati dell'autopsia effettuata dall'Istituto Zooprofilattico sperimentale della Lombardia e dell'Emilia-Romagna: nell'addome della cicogna è infatti stato ritrovato un pallino sparato da un'arma ad aria compressa così come la stessa tipologia di ferita è stata riscontrata nel collo. La cicogna bianca è una specie protettissima l'esemplare ucciso era un adulto che faceva parte della coppia che nel piccolo comune alle porte di Lodi stava portando a termine la nidificazione: nel nido realizzato proprio sul campanile dell'oratorio nei pressi del quale è stata trovata c'erano ancora infatti tre piccoli giovani esemplari.

Cicogna bianca uccisa da un atto di bracconaggio: i responsabili non ancora individuati

"Siamo di fronte a un atto gravissimo che colpisce una specie, la cicogna bianca, che ovunque suscita una profonda ammirazione e affetto da parte di tantissimi – le parole di Aldo Verner, presidente della Lipu-BirdLife Italia – un gesto ingiustificato, ignobile e vigliacco, perpetuato non si sa da chi e per quale oscuro motivo". La Lipu-BirdLife Italia, che è attiva da oltre un decennio con un gruppo specifico di volontari in Lombardia è stata la prima a denunciare l'atto di bracconaggio. "Siamo certi che le autorità giudiziarie sapranno risalire al responsabile, o responsabili, del grave atto di bracconaggio, per il quale già da ora annunciamo la richiesta di costituirci parte civile nell'auspicabile processo". Al momento però il responsabile non è stato ancora individuato.