Omar Gabr (Facebook)
in foto: Omar Gabr (Facebook)

Genitori e amici lo stavano cercando da due giorni, con l'aiuto delle forze dell'ordine e dei volontari della protezione civile, dopo che lunedì mattina era uscito di casa per andare a scuola e da allora non si avevano più sue tracce. Il cadavere di Omar Gabr, 17 anni, scomparso il 6 maggio a Calolziocorte (Lecco), è stato trovato in un canneto nelle vicinanze del fiume Adda, tra Calolziocorte e Olginate. Il ragazzo, nato in Italia da genitori egiziani, era stato visto per l'ultima volta nelle prime ore di lunedì nei pressi della stazione. A quanto emerge non era la prima volta che si allontanava per diverse ore senza avvertire, e per questo la famiglia non si è immediatamente preoccupata quando ha saputo che non si era presentato in classe. Ma non vedendolo rientrare lunedì sera, sempre più allarmati con il passare delle ore, i genitori hanno iniziato a cercarlo e hanno denunciato la scomparsa alle autorità.

Le ricerche erano partite martedì pomeriggio

Martedì pomeriggio sono iniziate le ricerche, che hanno visto impegnati carabinieri, polizia locale, volontari della protezione civile e dell'associazione nazionali carabinieri, con anche l'impiego di cani molecolari. Le operazioni si sono concentrate nell'area dove è stato localizzato per l'ultima volta il suo telefonino (poi risultato spento o comunque non raggiungibile), nella zona tra gli abitati di Carenno e Rossino. Il tragico epilogo è arrivato attorno alle 11.30 di mercoledì mattina, quando un elicottero dei vigili del fuoco che sorvolava l'area ha individuato il corpo nell'area paludosa. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e un'unità del 118, che ha potuto solo constatare il decesso del 17enne. Resta il mistero sulla cause della sparizione e del decesso. Gli investigatori sono al lavoro per capire cosa sia accaduto al giovane, che frequentava la seconda superiore del liceo delle scienze applicate dell'istituto superiore Lorenzo Rota, chi abbia incontrato e dove sia stato nelle ultime ore.