Ricerche nel mese di maggio (Foto: Soccorso alpino Lombardia)
in foto: Ricerche nel mese di maggio (Foto: Soccorso alpino Lombardia)

Macabro ritrovamento nei boschi a Parlasco, in provincia di Lecco. Un cercatore di funghi si è imbattuto nel cadavere di un uomo nella mattinata di oggi, lunedì 2 settembre. Sotto choc per la scoperta, ha poi avvertito il sindaco del paese, che ha chiamato i carabinieri.

Parlasco, trovato nei boschi il corpo senza vita di un uomo: indagano carabinieri e polizia scientifica

Sul posto sono arrivati i militari e gli agenti della polizia scientifica per i rilievi del caso. Non è stato ancora possibile risalire all'identità dell'uomo. Si attende l'autopsia e l'esame dei vestiti indossati dalla vittima per provare a identificare la salma. La prima ipotesi è che si tratti di un escursionista disperso.

Potrebbe trattarsi di un 65enne scomparso a maggio in zona e mai ritrovato

Il primo pensiero degli abitanti della zona è andato a Pio Mainetti, un 65enne residente a Perledo, a una decina di chilometri di distanza, disperso sui monti dal 14 maggio. Era un atleta conosciuto nell’ambiente sportivo della corsa in montagna e quella mattina era uscito per allenarsi, ma non ha mai fatto ritorno. Per giorni decine di uomini del soccorso alpino e speleologico lo avevano cercato nei dintorni di San Defendente e nella zona di Comasira, tra i 500 e i 1500 metri di quota.

Il campo base era stato organizzato in una struttura messa a disposizione dal sindaco, vicino al campo sportivo di Parlasco. A fine maggio erano ancora operativi quaranta tecnici della XIX Delegazione Lariana del Cnsas e sedici della VI Orobica, il Soccorso alpino Guardia di finanza, i Vigili del fuoco, gli Alpini del gruppo ANA di Lecco con sei cinofili e i volontari della Croce Rossa. Uno sforzo imponente che però non aveva portato al ritrovamento dell'uomo. Ora si attende di sapere se il corpo ritrovato sia proprio il suo.