L'assessore milanese alla Mobilità attacca la nuova ordinanza di regione Lombardia in merito alle norme di gestione del bike sharing: in un lungo post pubblicato sulla propria pagina Facebook Marco Granelli accusa la nuova ordinanza di definire alcune norme per il bike sharing che rischiano di bloccare il servizio. In particolare il riferimento è all'obbligo per chi gestisce il bike sharing di garantire a partire dal 4 giugno che i cittadini si igienizzino le mani, o in alternativa di fornire i guanti.

Perché queste regole non valgono per Trenord?

"Il bike sharing era tornato al 50% del servizio, aiutandoci a non saturare i mezzi pubblici e a togliere alcune auto dal traffico – scrive l'assessore – così rischiamo invece di spostare altre persone su bus e metropolitane e avere più auto in città. Usiamo le stesse norme rese obbligatorie dal 4 maggio per treni, bus, tram e metropolitane e taxi e cioè obbligo guanti e mascherine, e pulizia periodica dei mezzi, ma senza altre prescrizioni. Perché per il bike sharing le aziende dovrebbero fornire i guanti ai clienti e Trenord non li fornisce ai passeggeri dei treni?". Infine Granelli fa sapere di aver già provveduto a scrivere alla Regione: "Forse prima di fare ordinanze, un poco di riflessione e di consultazione non guasterebbe".

I milanesi scelgono le biciclette

Sono tanti in queste settimane ad aver scelto la bicicletta per muoversi in città preferendola all'auto o anche ai mezzi pubblici nei quali è necessario garantire le distanze di sicurezza oltre all'obbligo di indossare guanti e mascherine. E per questo l'amministrazione comunale ha realizzato progettato un aumento delle piste ciclabili a Milano in modo da favorire in sicurezza gli spostamenti di chi sceglie le due ruote: nonostante le polemiche e i primi problemi sono in molti ad aver apprezzato la via intrapresa dal comune.