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Lainate, morto l’operaio caduto dal tetto mentre lavorava

Ancora una tragedia in un cantiere dove un operaio è morto per le ferite riportate dopo essere caduto da un tetto: l’uomo, un 40enne di Como, stava lavorando quando è precipitato da un’altezza di 8 metri per cause ancora da accertare. Intervenuto sul posto anche il Servizio prevenzione e sicurezza ambienti di lavoro che ha aperto un’indagine sull’incidente.
A cura di Chiara Ammendola
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Immagini di repertorio
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Ancora un morto sul lavoro. Non ce l'ha fatta infatti l'operaio che ieri pomeriggio a Lainate, nel Milanese, è caduto dal tetto sul quale stava lavorando. L'uomo, un italiano di 40 anni, originario di Como, è precipitato dal lucernario cadendo da un'altezza di 8 metri: a nulla sono valse le operazioni di soccorso scattatate immediatamente dopo l'arrivo di ambulanza ed elisoccorso. Le ferite riportate dall'operaio sono apparse subito gravissime, tanto da provocarne la morte dopo. Ancora da chiarire le cause dell'incidente, che si è verificato martedì pomeriggio poco dopo le 14, all'interno della ditta Ansa Plast, azienda che si occupa della lavorazione di materie plastiche in via Giovanni Verga 26, nella zona industriale di Lainate al confine con Garbagnate Milanese. Sono ancora in corso gli accertamenti da parte della polizia locale di Linate, intervenuta immediatamente sul posto insieme con i carabinieri del comando di Rho. Poco dopo sono arrivati anche gli ispettori del lavoro della Spresal (Servizio prevenzione e sicurezza ambienti di lavoro) che hanno richiesto l'apertura di un'indagine che accerti le dinamiche dell'incidente che hanno causato la morte dell'uomo, se si sia trattato di una fatalità o di una violazione sulla normativa in materia di sicurezza.

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