(Foto: Eco di Bergamo)
in foto: (Foto: Eco di Bergamo)

"Continuo a risentire le loro grida di aiuto". Non riesce a darsi pace Awais Muhammad. I suoi due minori, Hassan e Waqas, sono morti inghiottiti dalle acque del lago d'Iseo in un pomeriggio che doveva essere di festa per l'arrivo del più piccolo dei tre in Italia solo pochi giorni fa.

Ragazzi annegati nel lago d'Iseo, il fratello: Sento ancora le loro grida

Il picnic in riva al lago a Tavernola era un'abitudine della famiglia, come testimoniano le foto sul profilo Facebook di Awais. Ora il ragazzo non fa che ripensare a quel momento. "Li sento e li risento: mi chiedono aiuto. Stringevo le mani di entrambi, ma stavo finendo sott’acqua anche io. Sono spariti e non li ho più visti", ha raccontato a L'Eco di Bergamo.

L'ultimo selfie e poi la tragedia: i tre fratelli non sapevano nuotare

I tre fratelli, che non sapevano nuotare, si erano immersi nell'acqua bassa per scattarsi un selfie e prendere un po' di fresco. Qualcosa però è andato storto. Forse ingannati dal livello più basso del solito delle acque del lago, i ragazzi si sono spinti più in là del solito. Di colpo si sono resi conto di essere arrivati in un punto dove non toccavano e si sono fatti prendere dal panico. "Ho provato a raggiungerli, li vedevo sbattere con le mani. Mi sono messo a urlare, ma all’inizio tutti guardavano e nessuno si muoveva", ha spiegato Awais al Corriere della Sera, "poi, mi hanno lanciato il salvagente e mi sono aggrappato. Qualcuno si è tuffato, ma i miei fratelli erano andati giù".

Inutile la corsa in ospedale: Hassan e Waqas sono morti in serata

Fatali per i ragazzi sono stati i minuti trascorsi sott'acqua, abbracciati. All'arrivo dei soccorsi le loro condizioni erano disperate. Sono stati trasportati in ospedale con l'elisoccorso: il 17enne al Papa Giovanni di Bergamo, mentre il 16enne al Civili di Brescia. I medici hanno provato di tutto per salvargli la vita ma, purtroppo, non ci sono riusciti. I due fratelli sono morti in serata.