Nove fascicoli d'inchiesta sono stati aperti dalla procura di Brescia per morti per sospetto coronavirus. Si tratta in sei casi di esposti giunti dal Codacons, mentre uno riguarda un decesso all'interno di una Rsa del Bresciano, infine gli altri due derivano da esposti presentati da persone che hanno perso il loro congiunti. Nessuno iscritto nel registro degli indagati al momento ma le ipotesi di reato sono di epidemia colposa e omicidio colposo. La decisione è stata presa dopo una riunione in videoconferenza tra il procuratore aggiunto Carlo Nocerino e i suoi colleghi.

A Pavia analisi a tappeto di decessi nelle Rsa

In un'altra provincia lombarda invece, quella di Pavia, il prefetto Rosalba Scialla ha richiesto in via ufficiale l'elenco dei decessi avvenuti nelle strutture assistenziali per anziani della provincia. Sarà la responsabile dell'Ats, Mara Azzi, a fornire i dati strenuamente voluti dal prefetto che si è insediato da pochi giorni. "Vorrei tutte le informazioni possibili per farmi un'idea precisa sulla situazione – ha spiegato il prefetto – poi, eventualmente, ne parlerò con i vertici delle forze dell'ordine". Nello specifico la dottoressa Scialla vuole verificare il numero dei morti positivi al Covid-19 oltre al numero dei contagiati sia tra gli sopiti che tra il personale delle Rsa. Secondo quanto riportato dalla Cgil Funzione pubblica di Pavia in un dossier i morti nelle case di riposo pavesi (circa 29 quelle prese in analisi) dall'inizio della pandemia ad oggi sono 341. Il sindacato ha chiesto ad Ats e Regione Lombardia di fare chiarezza su questi decessi, stabilendo quanti siano collegabili all'emergenza coronavirus.