Nella settimana che precede la Fashion week viene spontaneo parlare di Milano "by night". Ma non si pensi soltanto a svago e divertimento: c'è un'altra faccia della città che non si vede perché lavora nelle ore più buie, quando gli altri dormono. Uno studio condotto sul capoluogo lombardo dalla Camera di commercio di Milano, Monza Brianza e Lodi certifica una progressiva crescita delle attività lavorative che svolgono turni nelle ore notturne. I dati, riferiti al secondo trimestre 2019, ci raccontano di una città in cui si continua a produrre anche dopo il tramonto. Nel capoluogo lombardo infatti sono 845 le imprese impegnate durante la notte, ma a stupire sono le percentuali relative all'espansione del settore: più tre per cento dallo scorso anno a oggi, più ventiquattro per cento in cinque anni e più ventinove per cento in otto anni.

Lavori di notte: a Milano tra panetterie, vigilanti e netturbini

Crescono anche i numeri degli addetti ai lavori: cinque anni fa erano circa 23mila, mentre oggi arrivano a toccare quota 26mila nella sola Milano. Le attività che occupano la fetta più grossa di questo mercato sono le panetterie, seguite dalle discoteche, dai servizi ospedalieri privati, dalle imprese di vigilanza e quelle di raccolta rifiuti. Nel report della Camera di commercio non si parla solo di Milano: in tutta la Lombardia il settore delle imprese impegnate di notte è in costante sviluppo. I dati segnalano un incremento delle attività pari al più quattro per cento nell'ultimo anno, con un totale di quattromila imprese impegnate in regione per un fatturato di circa quattro miliardi di euro.

Milano lavora anche di notte, ma è Napoli la città con più imprese operanti di notte

In questa speciale classifica relativa al fatturato delle attività lavorative notturne la Lombardia è in testa, seguita dal Lazio, con quasi 2 miliardi e poi da Piemonte, Emilia Romagna, Veneto e Campania con oltre un miliardo di euro di fatturato. Per quanto riguarda la graduatoria delle singole città è Napoli a figurare in vetta alla lista per numero di imprese impegnate nelle ore di buio. Sono circa duemila le attività che operano in questo campo nel capoluogo campano, il quindici per cento in più rispetto a cinque anni fa. Roma occupa il secondo gradino del podio, mentre Milano si piazza al terzo posto. Le cifre relative al ritorno economico creato da queste imprese premiano invece Milano, che è prima grazie a un giro di affari di 1,9 miliardi: seguono Roma con circa 1,7 miliardi, Torino con 774 milioni e Napoli con 594 milioni. Il report descrive un settore destinato a crescere ancora nei prossimi anni. Per la serie: il lavoro non dorme mai.