Si chiama "Milano Anni '60" ed è una mostra interamente dedicata alla città di Milano e a uno dei periodi più suggestivi della nostra storia recente: i favolosi anni '60. Gli anni del boom, del miracolo economico, una decade in cui il Paese ha compiuto i primi passi in avanti verso una tanto attesa modernità. In Italia, come nel resto del mondo occidentale, la decade a cavallo tra il 1960 e il 1969 ha rappresentato un momento storico straordinario e irripetibile sotto ogni punto di vista: politico, economico, artistico e culturale. La crescita costante e la speranza di un futuro migliore sono stati i sentimenti che hanno reso indimenticabili quegli anni. La mostra inaugura oggi mercoledì 6 novembre, presso Palazzo Morando: curata da Stefano Galli è stata promossa dal Comune di Milano, in collaborazione con la Direzione Musei Storici del Comune di Milano e la Questura di Milano e con il patrocinio della Polizia di Stato e della Regione Lombardia.

La rassegna fotografica

Visitando la mostra, che resterà in allestimento a Palazzo Morando fino al 9 febbraio 2020, si ha la possibilità di ammirare diverse testimonianze provenienti dagli anni '60. In esposizione un numero considerevole di fotografie, ma anche manifesti, riviste, arredi, oggetti di design e tanto altro. Lo spettatore ha la sensazione di immergersi nell'atmosfera di quegli anni irripetibili rievocati nelle varie sezioni in cui è diviso il percorso espositivo. La parte iniziale della mostra si apre con diversi scatti che raffigurano una città che sale insieme ai nuovi palazzi sorti in quel periodo, come il Pirellone, la Torre Velasca, la Torre dei servizi tecnici comunali, il Centro direzionale, la Torre Galfa, ma anche gli edifici di edilizia popolare costruiti nei nuovi quartieri che vedono la luce in quegli anni: Quarto Oggiaro, Olmi, Gallaratese, Gratosoglio e Comasina.

Design e storia

Quando si parla di anni '60 a Milano è impossibile non soffermarsi sulla grande stagione del design, che in quel periodo arriva a toccare livelli altissimi con esponenti del calibro di Bruno Munari, Marco Zanuso, Vico Magistretti, Enzo Mari, Achille Castiglioni, Sambonet, Joe Colombo, Gio Ponti e altri ancora. Un altro settore importante negli anni del boom è quello della cultura, un mondo che conosce un grande fermento sotto ogni punto di vista. L'ultima sezione della mostra è dedicata alla strage di piazza Fontana del dicembre 1969, quando l'attentato alla banca nazionale dell'agricoltura segna la fine di una bella époque e inaugura una stagione di violenza e sangue, che proseguirà per tutto il decennio successivo, nel corso di quegli anni definiti di "piombo" in cui la leggerezza e la voglia di crescere vengono spodestate da un clima di odio generalizzato e dal desiderio di distruzione.