Il piccolo Filippo e la sua mamma, in ospedale (Foto dalla pagina Facebook "Un dono per Filippo")
in foto: Il piccolo Filippo e la sua mamma, in ospedale (Foto dalla pagina Facebook "Un dono per Filippo")

"Filippo sta bene. Mangia, dorme, ride, gioca". A quarantotto ore di distanza dal trapianto di midollo osseo il piccolo, nove mesi appena, sta bene e la mamma, Serena, è fiduciosa sul futuro di suo figlio. "Quando i medici ci hanno descritto la malattia, abbiamo provato a capire che cos'era guardando su internet. Io lo davo per spacciato, ma ci hanno assicurato che la cosa era risolvibile. Ci hanno detto che il trapianto era l'unica possibilità di cura e ci siamo attivati", ha raccontato Serena ai microfoni di TeleTutto. Una donna tedesca ha risposto all'appello lanciato dai genitori di Filippo su Facebook e ha donato le sue cellule staminali al piccolo, che è stato sottoposto a trapianto nel reparto di oncoematologia pediatrica degli Spedali Civili di Brescia. Ora il bambino dovrà restare altre due settimane in camera sterile.

Il trapianto è come se uno dovesse scappare in riva al mare da un incendio e deve attraversare un braccio di mare per andare al di là e salvarsi. Noi abbiamo attrezzato la barca, l'equipaggio è pronto, siamo salpati e adesso dobbiamo attraversare il braccio di mare. Abbiamo 15 giorni in cui dobbiamo essere tranquilli, seguirlo bene. Sicuramente non siamo già di là, però di fatto tra 15 giorni arriveremo su una spiaggia più tranquilla e la sua malattia sarà sconfitta", ha dichiarato il professor Fulvio Porta, primario del reparto di Oncoematologia pediatrica degli Spedali Civili. "Ecco fatto. Tra le 23.30 e le 23.40 è avvenuto il mio trapianto: dieci minuti in una siringa di liquido rosa": con queste parole l'altroieri mamma Serena aveva annunciato su Facebook l'avvenuto trapianto.