La follia contro gli animali: prima li adottava e poi li torturava

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Un 40enne di Trescore Balneario (Bergamo) otteneva in affidamento cuccioli di gatto e poi li seviziava, inviando immagini crudeli alle persone che gli avevano affidato gli animali. Dovrà rispondere in tribunale di questa perversa follia.

Un comportamento folle, non ci sono altre spiegazioni. Già perché l'uomo di 40 anni che è stato rinviato a giudizio a Bergamo prima adottava gattini fingendosi amante degli animali e poi, una volta presi in affidamento, li torturava e seviziava, mandando poi le immagini delle barbarie alle persone che gli avevano, con fiducia, ceduto gli animali, per farli sentire in colpa.

I fatti di questa a dir poco incredibile risalgono al 2014. Ci sono volute una serie di indagini ma alla fine il personaggio è stato preso, denunciato a piede libero e rinviato. Si tratta di un quarantenne di Trescore Balneario, nella bassa Val Cavallina. Fissata per l'11 novembre la prima udienza al tribunale di Bergamo: il presunto ‘serial killer dei gatti' è accusato di uccisione e maltrattamento di animali. L'Enpa (Ente nazionale protezione animali) chiederà di costituirsi parte civile nel processo: "Qui si va ben oltre l'intolleranza o la rabbia verso gli animali – spiegano – c'è un vero e proprio disegno preparato in maniera conscia, per questo ci opporremmo a qualsiasi ipotesi di infermità mentale".

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