Impediva alla moglie di uscire di casa, la minacciava e la picchiava perché viveva in modo "troppo occidentale". Un 52enne di origine tunisina è stato arrestato dai carabinieri di Isorella con l'accusa di violenza domestica. All'origine dei maltrattamenti, secondo il giudice per le indagini preliminari di Brescia che ha disposto il provvedimento, c'era la volontà di imporre alla moglie, connazionale di 33 anni, uno stile di vita lontano da quello occidentale.

Botte alla moglie perché viveva in modo "troppo occidentale": arrestato

Le accuse riguardano maltrattamenti nei confronti della moglie e dei figli. I soprusi, secondo le indagini, sarebbero andati avanti per molti mesi. La causa delle esplosioni di violenza era sempre la stessa: il rifiuto di accettare la volontà della donna di integrarsi con la cultura "occidentale". L'escalation di violenza sarebbe culminata, pochi giorni prima di Natale, in un violento pestaggio nei confronti della donna. La 33enne era finita al pronto soccorso di Montichiari con lesioni che avevano fatto scattare la denuncia e le indagini dei carabinieri. Dopo gli accertamenti, che hanno portato a ricostruire un quadro preoccupante, è arrivato l'arresto dell'uomo. La moglie e i tre figli piccoli sono stati affidati a una struttura che si prende cura di donne e minori vittime di violenza.

Violenze in famiglia: arrestato a Brescia un noto giornalista e personaggio televisivo

Lo scorso ottobre un noto giornalista e personaggio televisivo, il 46enne sudanese Abu Ammar al Sudani, era stato arrestato dagli agenti della squadra mobile di Brescia con l’accusa di maltrattamenti nei confronti della moglie. L’uomo aveva una sorta di doppia vita: volto conosciuto delle tv locali bresciane, molto ascoltato dalla locale comunità musulmana, e marito violento quando si trovava tra le mura domestiche. In seguito il gip gli ha concesso gli arresti domiciliari.