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Ha prima preso a badilate l'autobus distruggendolo poi si è scagliato contro i carabinieri intervenuti per placarlo, per questo un ragazzo di 23 anni è stato arrestato e condannato per direttissima per i reati di violenza privata, violenza e minaccia a pubblico ufficiale, resistenza, lesioni personali e danneggiamento. La vicenda giunge da Isorella, nel Bresciano, dove il giovane salito a bordo di un autobus si è addormentato finendo per essere svegliato dall'autista del mezzo e iniziando così a dare in escandescenze.

A raccontare quanto accaduto è stato proprio l'uomo alla guida del pullman, un 61enne, che, ha guidato fino a Isorella: una volta giunto nel deposito Sia per la fine della corsa, ha controllato il bus prima di scendere, ed è così che ha trovato al suo interno il 23enne, originario del Mali, intento a dormire. L'uomo lo ha così svegliato invitandolo ad abbandonare il pullman, ma il giovane ha invece iniziato a inveire contro il 61enne, dicendo di voler tornare a casa a Fiesse e pretendendo così di essere portato lì.

Al diniego dell'autista, il 23enne ragazzo si è infilato in un capanno degli attrezzi e ne è uscito con un badile con il quale ha sfondato il parabrezza dell’autobus. Nel frattempo sul posto sono giunti anche i carabinieri allertati dall'autista: alla loro vista il 23enne si è scagliato contro di loro ferendo uno dei militari. Poco dopo è stato bloccato e portato in caserma: processo per direttissima, è stato condannato a un anno di reclusione, con pena sospesa, per violenza privata, violenza e minaccia a pubblico ufficiale, resistenza, lesioni personali e danneggiamento.