È la notte tra il 31 ottobre e il 1 novembre del 2017, quando in un appartamento di Induno Olona, in provincia di Varese, si consuma la tragedia familiare. Giuliano Drammis, 50 anni, aggredisce il padre Michele al culmine di una violenta lite, l'ennesima. La situazione degenera in pochi minuti e l'anziano di 76 anni muore, massacrato a calci e pugni, vittima di un pestaggio selvaggio da parte del figlio. Oggi l'uomo è stato condannato a 30 anni di carcere per omicidio volontario, al termine del processo svoltosi con rito abbreviato grazie al quale l'imputato ha usufruito dello sconto di un terzo della pena.

Michele Drammis morto dopo un giorno di agonia

Soccorso dl personale sanitario giunto nell'appartamento di via Verdi, Michele Drammis è morto il 1 novembre in un letto d'ospedale: troppo gravi i traumi e le lesioni provocati dai colpi inferti dal figlio quando ormai era privo di sensi. L'indagine condotta dai carabinieri della compagnia di Varese, hanno ricostruito il contesto in cui è maturato l'omicidio. I continui scontri tra la vittima, un piccolo imprenditore edile che continuava ad andare a lavoro tutte le mattine nonostante l'età, e il figlio dipendente dall'alcol che continuava a chiedergli soldi. Litigi e discussioni si ripetevano ciclicamente, fino a sfociare in una violenza a cui la madre dell'omicida e moglie della vittima, che ha dato l'allarme, non voleva credere.