Nuovo bollettino dell'emergenza coronavirus in Lombardia comunicato dall'assessore al Welfare, Giulio Gallera: ad oggi, 1° aprile sono 44.773 i casi di contagio accertati, in aumento 1.575 rispetto a ieri quando erano 43.208 i casi positivi. Le persone ricoverate in ospedale sono 11.927 contro le 11.883 di ieri (più 44 rispetto a ieri), di cui 1.342 in terapia intensiva (ieri erano 1.324, quindi +18 rispetto a ieri). Aumentano purtroppo ancora i decessi, arrivati a quota 7.593 dai 7.199 di ieri, con un incremento di 394 unità in 24 ore.

Coronavirus, Gallera: La crescita sta rallentando

"Non dobbiamo allentare la presa: siamo in una fase di rallentamento della crescita ma le misure restrittive restano così da non dover avere un nuovo aumento – così l'assessore Gallera nel presentare il bollettino di oggi – inizia ad esserci un calo anche nel numero dei ricoverati, quindi non cala solo la pressione sui pronto soccorso ma anche sui presidi ospedalieri della regione Lombardia e questo è un buon segno"

Contagi nelle province lombarde: cresce Milano, 611 nuovi casi in un giorno

Milano si conferma la provincia con più casi di covid-19 in Italia, sono 9.522 i contagi (+611) di cui 3.656 in città (più 96). Per quanto riguarda gli altri territori, continuano ad aumentare i casi a Bergamo, 9.039 infetti (+ 336 ), a Brescia ci sono 8598 casi (+231), a Como 1.157 (+56), a Cremona 3.941 (+71), a Lecco 1.516 (+46), a Lodi 2.157 (+41) e in provincia di Monza Brianza 2.543 contagi (+81). Nelle altre province ci sono 1.736 casi a Mantova (+48), 2.180 a Pavia (+47) e 937 a Varese (+44). Per quanto riguarda le città invece sono 3.815 i casi a Milano città, 1.308 a Brescia e a Bergamo sono 1.133.

Fontana: Passeggiate con i figli? In Lombardia non cambia nulla

Sull'andamento dei casi di Coronavirus in Lombardia "Siamo nel rispetto di quella linea di continuità: non esiste più un incremento, siamo in piano". Lo ha detto il governatore Attilio Fontana nel corso del consueto punto stampa sull'emergenza Coronavirus. "Stiamo proseguendo nello sviluppare quell'ipotesi avanzata da statistici ed epidemiologi secondo cui abbiamo raggiunto il culmine – ha proseguito il governatore -: si proseguirà così per un certo periodo e poi dovrebbe iniziare la discesa. Siamo contenti, ma i cittadini devono tenere sempre molto alta la guardia. Però direi che è positivo e che queste misure stanno dimostrando di essere efficaci".

Il governatore è anche tornato sulle polemiche per la circolare di ieri sera del Viminale (poi chiarita) che autorizzava le passeggiate vicino casa per un genitore e il proprio figlio. "Ho avuto un colloquio telefonico con il ministro Lamorgese, è stato chiarito che si è trattato di un equivoco". Fontana ha quindi ribadito che in Lombardia non cambia nulla: "Ho scritto ai sindaci dicendo che non è cambiato nulla, l'ordinanza che scade il 4 aprile rimane valida e i comportamenti assunti finora dovranno essere mantenuti".