Il sindaco di Pavia, Massimo Depaoli, indagato per abuso d’ufficio

Il sindaco di Pavia, Massimo Depaoli, è indagato per abuso d’ufficio in concorso con una dirigente comunale. Lo rende noto il quotidiano "La Provincia Pavese", secondo cui l'ipotesi di reato sulla quale si procede riguarderebbe le procedure di selezione di un dirigente del settore Lavori pubblici, vicende che risalgono al marzo dello scorso anno. A denunciare il sindaco, esponente del Partito democratico, sarebbero stati due esponenti del sindacato Confederazione unitaria di base, tra cui un funzionario comunale. I due già ad agosto del 2016 avevano presentato un esposto sulla nomina (a tempo determinato) del dirigente, che sarebbe avvenuta senza l'indizione di un concorso sulla base di quanto previsto dall'articolo 110 del Testo unico sugli enti locali.
Depaoli (Pd) è sindaco di Pavia dal 2014
Il fascicolo che vede indagati il sindaco e la dirigente comunale, all'epoca dei fatti responsabile del personale, è di competenza del sostituto procuratore Paolo Mazza. I due indagati negli scorsi giorni hanno ricevuto gli avvisi di garanzia con l'invito a nominare dei legali, ma non hanno rilasciato dichiarazioni. Depaoli, che prima di diventare sindaco insegnava Lettere al liceo Copernico (noto per un violento blitz di alcuni studenti di altri istituti cittadini), è alla guida della città dal 2014. Alle elezioni amministrative sconfisse a sorpresa il suo sfidante di centrodestra Alessandro Cattaneo, uno dei "sindaci più amati d'Italia", sovvertendo al ballottaggio i risultati del primo turno.