Incontro emozionante quello tra il presidente della regione Lombardia Attilio Fontana e il Papa avvenuto sabato mattina a Città del Vaticano. Ad accompagnare il governatore diversi rappresentanti del settore sanitario regionale e internazionale, delle associazioni di volontariato, della Protezione civile, degli Alpini e della Regione Lombardia.

Presenti anche i medici di Bergamo: Colonne portanti d'Italia

"Arriviamo al termine di uno dei momenti più difficili della nostra vita: abbiamo perso nonni, genitori, figli, amici, parenti. Non abbiamo potuto seppellirli pregando; non abbiamo potuto tenere la mano dei nostri cari mentre tornavano al Padre. E' stata una prova cosi' umanamente dura, cosi' pesante, cosi' inaspettata – e parlo da uomo, prima che da Governatore – che più volte mi sono trovato a boccheggiare alla ricerca di un'aria che parlasse di speranza, che mi desse un segnale, non solo a parole, che ce l'avremmo fatta". Un lungo messaggio quello che il presidente Fontana ha rivolto al Pontefice che ha ringraziato medici e infermieri, definiti "silenziosi artigiani della cultura della prossimità e della tenerezza", che sono stati per i pazienti come "angeli" durante l'emergenza. Papa Bergoglio ha sottolineato come "nel turbine di un'epidemia con effetti sconvolgenti e inaspettati, la presenza affidabile e generosa del personale medico e paramedico" abbia "costituito il punto di riferimento sicuro, prima di tutto per i malati, ma in maniera davvero speciale per i familiari".

Il presidente Fontana ha invitato il Pontefice in Lombardia

Al termine delle parole pronunciate dal presidente Fontana, è giunto anche l'invito al Papa in Lombardia: "Mi permetto di invitarLa in Lombardia, affinché possa portare consolazione alle famiglie delle vittime e ai tanti malati che hanno sofferto in questi mesi – ha spiegato il governatore – le immagini dei volti stravolti dei nostri infermieri e medici, dei pazienti intubati in terapia intensiva, dei camion dei militari che trasportavano vite spente, sono impresse nella nostra memoria. La Sua visita in Lombardia sarebbe, per tutti noi, luce contro le tenebre che ci hanno avvolto in questi mesi. Consoli il nostro dolore, il dolore che ci ha fatto scoprire fragili ma vivi, umani, fratelli. Ci benedica Padre e grazie, a nome dei cittadini della Lombardia, per averci accolto quest'oggi".