Le sue origini risalgono, a seconda che si attinga alla storia o alla leggenda, a un periodo compreso tra la fine del XIIIesimo secolo e i primi del Cinquecento. In ogni caso si tratta sicuramente della fiera più antica di Milano: parliamo degli "Oh bej! Oh bej!", il tradizionale mercatino che dà il via ufficiale al Natale dei milanesi. Anche quest'anno la fiera che tradizionalmente si celebra a cavallo della festa di Sant'Ambrogio, patrono della città, torna ad allietare cittadini e turisti. Dal 5 all'8 dicembre il perimetro del Castello Sforzesco, nel tratto compreso tra viale Gadio e Piazza Castello, ospiterà ben 379 espositori su oltre 25mila metri quadrati. Tra le bancarelle ci saranno anche 55 rigattieri e sei operatori interamente dedicati ai presepi e agli addobbi per gli abeti natalizi, per la gioia di tutti coloro che si accingono a prepararli.

Quasi 400 espositori, oltre 45 le categorie merceologiche

Oltre 45 le categorie merceologiche presenti, selezionate per offrire le più autentiche atmosfere e gli oggetti più rappresentativi. Oltre ai rigattieri, sono presenti 28 artigiani, tre maestri del ferro battuto, rame e ottone, 21 venditori di stampe e libri, 14 fioristi e 14 giocattolai, quattro venditori di cesti e tre di miele e affini. Spazio anche alle prelibatezze tipiche natalizie, con 17 venditori di dolci dai torroni ai canditi, oltre a dieci tradizionali venditori di caldarroste e nove di “Firunatt”, le tipiche castagne infilate e affumicate. Le bancarelle resteranno aperte tutti i giorni dalle 8.30 alle 21. "Con il lavoro di riqualificazione avviato in questi anni ci siamo dati l’obiettivo di conciliare il carattere popolare della Fiera degli Oh Bej! Oh Bej! con la qualità dei prodotti in vendita – ha detto l'assessore alle Politiche per il lavoro, attività produttive e commercio Cristina Tajani – La fiera si conferma così un appuntamento di successo con oltre 400mila visitatori tra famiglie, adulti e bambini". L'assessore ha anche escluso la possibilità che, almeno a breve, la fiera ritorni nel luogo in cui è nata, cioè vicino alla Basilica di Sant'Ambrogio: "Con il Municipio 1 abbiamo però aperto un tavolo di lavoro per costruire un appuntamento filologicamente coerente con la zona Sant’Ambrogio, che colleghi idealmente passato e futuro, con un numero molto ristretto di operatori – ha aggiunto la Tajani -. Una ipotesi questa percorribile solo al termine dei cantieri M4 che attualmente coinvolgono la zona".