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12 Agosto 2019
20:51

Il Bresciano ancora devastato da una ‘supercella’: vento fortissimo e temporali

Supercella temporalesca tra Lodi e Brescia con piogge, grandinate fortissime e raffiche di vento fino a 100 chilometri all’ora. Il Bresciano era già stato colpito dal maltempo lo scorso 7 agosto.
A cura di Enrico Tata
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Nubifragio sul Bresciano
Nubifragio sul Bresciano

Nubifragio nel tardo pomeriggio sul Bresciano: violenti temporali, grandine e fortissime raffiche di vento hanno causato disagi ai cittadini e danni ai tetti di alcune abitazioni. Segnalati problemi in molti paesi della provincia, da Maclodio a Castelcovati, e decine sono stati gli interventi dei vigili del fuoco. Stando a quanto riporta il sito 3bMeteo.com, si sarebbe formata una supercella temporalesca tra Lodi e Brescia con raffiche di vento fino a 100 chilometri all'ora. Problemi anche a Brescia, dove il traffico è impazzito proprio a causa del violento temporale che si è abbattuto sulla città. Probabilmente la ‘supercella' si sposterà sul lago di Garda.

Secondo gli esperti del sito IlMeteo.it, "in serata la furia dei temporali si attenuerà ad iniziare dalle regioni del Nord Ovest mentre insisterà in forma reiterata sui rilievi alpini della Lombardia orientale, sul Trentino Alto Adige e su quelli del Veneto specie sull'area delle Dolomiti. Su questi settori il quadro meteorologico andrà migliorando solo nel corso della notte".

Tromba d'aria nel Pavese

Una tromba d'aria ha provocato gravi danni nel Pavese e nella Lomellina. Stando a quanto si apprende, la pioggia battente, ma soprattutto le fortissime raffiche di vento hanno scoperchiato decine di tetti e abbattuto diversi alberi. Sarebbero state centinaia le chiamate ai vigili del fuoco. Molti i danni.

Brescia, la provincia colpita dal maltempo già il 7 agosto

Già lo scorso 7 agosto il maltempo aveva colpito duramente la Bassa bresciana, dove si scatenò una vera e propria tempesta, con vento fortissimo che ha scoperchiato tetti e fatto cadere alberi. Il fenomeno si chiama “Downburst” ed è provocato da un crollo dell'aria fredda in direzione del suolo, praticamente "una bomba d'aria". Le piogge, fortissime anch'esse, provocarono danni ed esondazioni nei fiumi della provincia.

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