Le biciclette di Mobike (dal sito dell’azienda)
in foto: Le biciclette di Mobike (dal sito dell’azienda)

A Milano arriva il bike sharing a flusso libero. Vale a dire che, dal prossimo ottobre, per prendere e riconsegnare una bicicletta non ci si dovrà recare negli appositi stalli – come avviene adesso per il Bikemi -, ma lo si potrà fare liberamente in giro per la città, sempre però nei parcheggi idonei per le biciclette. Il nuovo servizio, che si chiama Mobike, è stato presentato a Firenze (dove partirà dal prossimo 2 agosto) dal sindaco del capoluogo toscano, Dario Nardella, accompagnato per l'occasione dal suo collega di Milano Beppe Sala.

Cos'è Mobike e come funziona

Mobike è una startup cinese di successo, che ha già sperimentato il servizio a Singapore e in diverse città del Regno Unito. Le biciclette del servizio sono decisamente particolari: nessuno dei loro componenti può essere utilizzato su altre bici. Le due ruote si localizzano tramite Gps e si sbloccano tramite app. Lo speciale lucchetto intelligente brevettato si apre e i freni diventano utilizzabile, consentendo così all'utente di iniziare il noleggio. Al contrario, quando la bici viene parcheggiata si blocca nuovamente e i freni non possono essere utilizzati.

Quanto costerà il servizio

L'app e il Gps consentono alla società di monitorare il comportamento dell'utente, che viene premiato se è attento. Al contrario, per i più spericolati o chi non utilizza correttamente il servizio potranno esserci penalità, fino alla cancellazione del proprio account. Il pagamento avverrà tutto in maniera elettronica, tramite le più comuni carte di credito o una sorta di portafogli elettronico ricaricabile. All'inizio noleggiare una bici costerà 30 centesimi per 30 minuti, che però in seguito diventeranno 50 centesimi. Agli utilizzatori è anche chiesto il pagamento di un deposito cauzionale di 1 euro, che in seguito diventeranno 50: un costo che responsabilizzerà l'utente, è scritto sul sito della compagnia.