Nella cittadina della Bergamasca di San Giovanni Bianco, che conta poco meno di 5.000 abitanti, il Comune ha sottoposto i maggiorenni che lo volessero al test sierologico. Dei 1.441 candidati, è emerso che, come comunicato dal sindaco del paese, Marco Milesi, "la positività è pari al 37 per cento". Il primo cittadino di San Giovanni Bianco ha inoltre dichiarato che "l'età media dei positivi è di 54 anni, il 44 per cento è un lavoratore e il 70 per cento" di coloro che hanno sviluppato gli anticorpi "ha indicato di avere avuto sintomi".

Il sindaco di San Giovanni Bianco: A breve avremo il risultato dei tamponi

Il sindaco Milesi ha poi aggiunto che "nei prossimi giorni avremo a disposizione anche i risultati dei tamponi". Per il momento, ne sono stati effettuati già 250, più della metà dei positivi al sierologico. A differenza di quanto accade nel resto della Lombardia, i cittadini di San Giovanni Bianco non devono pagarsi il test sierologico, mentre in caso di necessità di tampone, viene chiesto un contributo di 40 euro su una spesa totale di 90. Che la situazione a San Giovanni Bianco si stesse delineando in tal senso, l'avevano già testimoniato i primi risultati dei sierologici di un campione più ristretto di persone. Allora, la percentuale di positività al test ematico per la verifica di presenza di anticorpi nel sangue aveva portato ad un risultato pari al 40 per cento. Questo, circa una settimana fa, quando furono testate circa mille persone. Ora, con un dato più completo e una percentuale calata di appena tre punti, certificata dal sindaco del paese, si può affermare che il paese della Val Brembana è stato esposto a lungo al contagio.