I manifesti della Lega Nord affissi da extracomunitari. Un paradosso, potrebbe sembrare. Eppure è quanto segnalato da Luca Paladini, portavoce de "I Sentinelli di Milano", il movimento che già la scorsa settimana era balzato agli onori della cronaca per aver denunciato pubblicamente il fotomontaggio con protagonista la presidente della Camera dei Deputati, Laura Boldrini.

"Ore 7.10 Milano", scrive Luca Paladini su Facebook, con tanto di foto, "Qui si fa l'Italia. Ma i manifesti li facciamo attaccare agli extracomunitari che ci costano meno". Un post che è diventato subito virale, facendo il giro della rete: in poco tempo, il post ha ottenuto più di duemila like ed oltre cinquemila condivisioni, molte delle quali puntano il dito contro la presunta "incoerenza" del partito leghista.

Qualcuno, tuttavia, prova a smorzare i toni: dalle immagini si vedono due lavoratori, apparentemente extracomunitari, mentre attaccano i manifesti della Lega Nord, con tanto di slogan "Prima gli italiani" e "Qui si fa l'Italia". Anche se l'origine esatta dei lavoratori non è chiara, qualcuno prova anche ad ironizzare che possa trattarsi di "regolari cittadini", magari "stranieri ma adottati da famiglie italiane". La confusione è, come sempre in questi casi, tanta. Ma se da una parte se chi punta il dito contro "l'incoerenza" leghista, c'è anche chi ne prende le difese. Spiegando che "se si tratti di immigrati regolari ben venga", oppure che "il vero pericolo sono solo i clandestini".

Ma c'è anche chi spiega che le persone per attaccare i manifesti elettorali "le chiama il Comune di Milano, non certo la Lega Nord". Tutto e il contrario di tutto, come sempre accade in questi casi. Nessun commento, finora, da parte dell'entourage del partito di Matteo Salvini, ma non è escluso che nelle prossime ore possa arrivare un "chiarimento". Insomma, come prevedibile la foto ha generato abbastanza confusione in rete. Il tutto a meno di un mese dalle elezioni del 4 marzo.