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Tragico incidente nel pomeriggio di ieri nel Comasco, dove un uomo, un turista australiano, è morto annegato nella forra del torrente Bares, nei pressi di Gravedona e Uniti. Il 60enne era in compagnia di un'amica con la quale aveva deciso di attraversare il corso d'acqua quando è stato travolto da una piena d'acqua. La donna che era con lui aveva deciso di fermarsi e non proseguire lungo il tratto successivo: dopo qualche minuto però ha visto galleggiare lo zaino dell'uomo e si è subito allarmata non vedendo poi ritornare l'amico. Immediatamente è scattato l'allarme: aiutata da un gruppo di turisti tedeschi che erano lì per scalare quelle rocce e fare canyoning, ha richiesto l'aiuto dei soccorritori del 118 che sono intervenuti poco dopo sul posto con un elicottero decollato da Caiolo, in provincia di Sondrio. L'intervento è stato perpetrato a opera di due tecnici Cnsas di forra e due tecnici alpini che si sono calati dove erano ancorate le corde utilizzate dall'uomo per scalare le rocce: ed è lì che è stato trovato il corpo ormai senza vita dell'uomo.

Il canyoning sport acquatico molto diffuso nella zona del torrente Bares

La salma è stata recuperata e portata in superficie e poi trasportata a bordo dell'elicottero all'ospedale di Gravedona. Ora si divrà ricostruire quanto accaduto e cosa abbia causato l'incidente che ha portato alla morte del turista australiano: una causa potrebbe essere additata alla portata d’acqua che, a causa delle ultime precipitazioni che hanno interessato l’arco alpino in questi giorni, è nettamente aumentata. Il torrente Bares è spesso luogo scelto da turisti e appassionati per praticare il canyoning, o anche noto come torrentismo, uno sport acquatico che consiste nella discesa di forre o gole percorse da torrenti d'acqua. A differenza di altri sport come dello stesso genere, si pratica a piedi, senza gommoni o canoe.