L’ospedale Niguarda
in foto: L’ospedale Niguarda

Non aveva detto a nessuno di quello sfratto esecutivo Dino L., il pensionato di 72 che si è impiccato mercoledì nel garage della sua casa di Giussano, in provincia di Monza, ed è morto ieri mattina all'ospedale Niguarda a causa delle ferite riportate. Stando a quanto ricostruito finora dagli investigatori che stanno cercando di far luce su quanto accaduto, l'uomo aveva accumulato un debito nei confronti del proprietario di casa di circa 20mila euro. Un debito che l'anziano aveva da tempo e che aveva costretto lo stesso proprietario a richiedere lo sfratto, sfratto del quale era a conoscenza da tempo stando alle carte, del quale però non aveva parlato a nessuno, neanche ai suoi tre figli.

I tre figli conoscevano le difficoltà economiche del padre e avevano chiesto un  mutuo

I tre figli sapevano delle difficoltà economiche del padre e per questo avevano richiesto un mutuo per cercare di sanare quei debiti, ma l'anziano aveva nascosto ai figli quella situazione così grave eppure così immediata. E forse l'aveva nascosta anche a sé visto che alla posta giacevano da mesi le tantissime raccomandate che gli erano state inviate proprio in merito a quello sfratto esecutivo. Lettere che ha ritirato il figlio solo ora. Non si sa ci fossero altre motivazioni che possano aver spinto l'uomo a quell'estremo gesto. Eppure Dino che nella vita faceva l'artigiano se n'è andato così, di nascosto, dai figli e da quello sfratto al quale non avrebbe potuto assistere.