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Era segregato sul balcone, senza cibo né acqua. Rinchiuso dentro un trasportino, senza neanche la possibilità di muoversi. Era in queste condizioni il cane salvato a Gardone Val Trompia dalla polizia, intervenuta dopo le segnalazioni di alcune persone che vivono in zona. Nei guai ora la padrona, una giovane ventenne moldava, che dovrà rispondere ora del reato di maltrattamento di animali davanti all'autorità giudiziaria.

Sono stati i vicini di casa della donna a chiamare le forze dell'ordine. Ad allarmare le persone residenti in zona nel comune della provincia bresciana era stato il fatto che il cane fosse da giorni in quella situazione, ovvero chiuso nel trasportino, e fuori al balcone dell'appartamento. Quando la polizia è intervenuta nell'abitazione, il cane si trovava in pessime condizioni: assieme alle forze dell'ordine, sono intervenuti anche i medici veterinari dell'Agenzia di Tutela della Salute di Brescia, che hanno scoperto che il cane non veniva neppure sottoposto a controlli medici né tanto meno alle vaccinazioni obbligatorie fin dal 2017. Interrogata, la padrona, risultata essere una ventenne di origine moldava, ha spiegato che il cane si trovava in quelle condizioni solo per una "situazione temporanea", in attesa di terminare il trasloco. Ma la sua giustificazione non ha convinto i poliziotti, che l'hanno così incriminata di maltrattamento di animali. Il cane, salvato dalla sua prigione nel trasportino abbandonato sul balcone, senza cibo e acqua, è stato invece affidato ad un addestratore cinofilo che se ne occuperà.