La scritta offensiva trovata dall’infermiera sul suo armadietto
in foto: La scritta offensiva trovata dall’infermiera sul suo armadietto

Una scritta indegna lasciata sul proprio armadietto dai colleghi: "Fuori da qua lesbica!", le parole offensive rivolte a un'infermiera dell'ospedale Alessandro Manzoni di Lecco. A denunciare l'accaduto è proprio lei, la vittima di questi insulti che si è rivolta al sindacato Uil del Lario raccontando quanto accaduto. Sabrina Di Biase ha 34 anni e da tre anni lavora al Manzoni come infermiera, nella sua città che ama e conosce da sempre. Venti giorni fa l'episodio di sessismo e razzismo nei suoi confronti quando, rientrata negli spogliatoi, ha trovato sulla porticina bianca del suo armadietto la scritta offensiva con il pennarello blu. Le lacrime trattenute, così come la rabbia. Poi la decisione di rivolgersi al sindacato e di denunciare quanto accaduto al posto di polizia che si trova all’interno dell’ospedale.

Immediate le parole di sdegno dell'esponente del sindacato Massimo Coppia che ha voluto denunciare l'accaduto sostenendo la giovane infermiera. Una vicenda che secondo Coppia avrebbe già un grave precedente, avvenuto all'ospedale San Leopoldo di Merate dove un'altra infermiera sarebbe stata invece ripetutamente apostrofata per la sua provenienza geografica meridionale: "È veramente increscioso che accada tutto ciò nel 2019", spiega Coppia che ha voluto sottolineare l'appoggio del sindacato a Sabrina. "Ho subìto troppo nell’ultimo anno, le occhiate, i commenti, i giudizi – ha raccontato Sabrina – non mi importava, ormai mi ero quasi abituata, ma questo proprio non me lo aspettavo".

Con una relazione finita alle spalle e quattro figli avuti dall'ex compagno, Sabrina ha iniziato lo scorso anno una relazione con una donna con la quale convolerà presto a nozze. La prima storia omosessuale che ha scelto di vivere sempre alla luce del sole. Una storia però che i colleghi hanno da sempre giudicato, iniziando ad avere nei suoi confronti atteggiamenti ostili: "Alcune colleghe si alzavano se provavo a sedermi accanto a loro in mensa – il racconto di Sabrina – altre mi dicevano che ero cambiata da quando mi ero ammalata. Ma io sono semplicemente innamorata".