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Covid 19
7 Maggio 2020
21:28

Fase 2 Lombardia, Fontana: “Tampone ed isolamento dei casi sospetti nei luoghi di lavoro”

La fase 2 dell’emergenza Coronavirus è quella in cui la speranza torna ad essere il sentimento più diffuso tra i cittadini, molti dei quali richiamati al lavoro, ma anche quella in cui servirà maggiore attenzione per questi ultimi, al fine di evitare una seconda ondata di contagi. Ecco come saranno organizzati i controlli.
A cura di Filippo M. Capra
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La fase 2 dell'emergenza Coronavirus è quella in cui la speranza torna ad essere il sentimento più diffuso tra i cittadini, molti dei quali richiamati al lavoro, ma anche quella in cui servirà maggiore attenzione per questi ultimi, al fine di evitare una seconda ondata di contagi. Per questo, servirà "un'attenta sorveglianza sui luoghi di lavoro, tamponi su casi sospetti e monitoraggio dei contatti", commentano il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana e l'assessore al Welfare Giulio Gallera.

Intervento rapido in caso di sospetto caso Covid

Il numero della Regione e Gallera assicurano che "si basa su questi pilastri la ripartenza del motore della locomotiva lombarda" e ricordano che ognuno è chiamato al proprio senso di responsabilità. I cittadini infatti "devono continuare ad osservare il distanziamento sociale e l'utilizzo dei dispositivi di sicurezza, unica vera arma per evitare nuovi contagi". A tal proposito, Fontana aggiunge che la finalità principale di queste misure è quella di "intercettare e gestire tempestivamente i casi di sospetti Covid-19 con il concorso dei diversi soggetti sanitari e insieme ai datori di lavoro". In questi casi, poi, sarà necessario "intervenire rapidamente con gli strumenti di diagnosi e di controllo attraverso l'individuazione dei contatti e la disposizione dell'isolamento".

Tampone, isolamento e attesa negativizzazione

In questa fase così delicata, ha poi aggiunto Gallera, è "fondamentale l'individuazione e la segnalazione dei casi sospetti soprattutto negli ambienti lavorativi". L'assessore ha quindi ribadito che a ogni lavoratore sarà misurata la temperatura corporea, e qualora avesse più di 37.5 gradi, "viene effettuata la segnalazione all'Ats e al medico di riferimento, il quale, a seguito di anamnesi e in presenza di sintomi associati, richiede l'isolamento del paziente", dei famigliari e di coloro che possono avere avuto contatti diretti con lui. In caso di positività, l'isolamento proseguirà sino alla negativizzazione del tampone, altrimenti si comunicherà la fine dell'isolamento stesso.

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