L'allarme è arrivato direttamente dalla Polizia Cantonale svizzera ed è stato rivolto ai colleghi della stradale della provincia di Como: da un po' di tempo stanno venendo recapitate a molti cittadini italiani, residenti per lo più nelle zone di confine, delle multe salate da parte della Suisse Police, sigla che però non esiste. I verbali della truffa, redatti in inglese con tanto di timbri "ufficiali" e di carta intestata, riportano il nome vero e la targa corretti e per questo qualcuno ci è anche cascato, spingendo la polizia elvetica ha diffondere una copia dei falsi verbali e ha precisato come le multe svizzere contengono l'indicazione della pena pecuniaria sempre in franchi e non in euro, e non sono mai compilate in inglese.

"Invitiamo chiunque abbia ricevuto queste comunicazioni a recarsi a un posto di polizia del luogo di residenza e a sporgere denuncia. È sufficiente contattare le forze dell’ordine italiane", questo l'invito della Polizia del Canton Ticino, mentre agenti italiani e d'oltralpe sono impegnati nel risalire agli autori della truffa.