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Fabrizio Corona aggredito al Boschetto della droga di Milano

Fabrizio Corona è stato aggredito al “boschetto della droga” di Rogoredo, alla periferia Sud di Milano. L’episodio ieri sera attorno alle 22.30: il 44enne era andato nella zona, una delle pià grandi piazze di spaccio all’aperto della Lombardia, per documentare la situazione con una troupe televisiva. Alcune persone lo avrebbero riconosciuto e lo hanno poi picchiato. Corona è stato medicato sul posto: “In questo momento ringrazio Dio per aver protetto mio figlio Carlos Maria”, ha detto.
A cura di Francesco Loiacono
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Fabrizio Corona medicato sul posto (Foto dal suo profilo Instagram)
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Fabrizio Corona è rimasto vittima di un'aggressione al "boschetto della droga" di Rogoredo, alla periferia sud di Milano. L'episodio è accaduto ieri sera attorno alle 22.30 in via Sant'Arialdo. Corona era andato al boschetto, una delle piazze di spaccio all'aperto più grandi della Lombardia, per documentare con una troupe televisiva quanto avviene nella zona, finita spesso al centro delle cronache. Ma l'ex re dei paparazzi, che era accompagnato a quanto pare da sei suoi collaboratori, sarebbe stato riconosciuto da alcuni pusher e picchiato. Corona, stando alle prime ricostruzioni, sarebbe stato spogliato del giubbotto e della maglia e derubato: è stato trovato dai carabinieri sdraiato a terra e con una ferita al volto. Sul posto è stato chiesto l'intervento di un'ambulanza che ha medicato sul posto Corona: il 44enne ha però rifiutato il trasporto in ospedale.

Corona: Ringrazio Dio per aver protetto mio figlio Carlos

Lo stesso Corona ha poi spiegato in un post su Instagram quanto gli è accaduto: "Stasera mi sono recato al Bosco di Rogoredo, patria nazionale dello spaccio italiano, dove anche la polizia si rifiuta di entrare. Mentre le uniche inchieste realizzate sono state fatte di giorno da giornalisti accompagnati da polizia di scorta a circondare la zona, Io mi sono recato lì solo con un operatore e un fonico per raccontare il parallelismo della mia tossicodipendenza e quella che colpisce l’Italia e la povera gente che vede uno stato inerme e una polizia disinteressata. Tutto questo solo per raccontare in maniera oggettiva, come ho sempre fatto, la realtà. Ora, in questo momento ringrazio Dio per aver protetto mio figlio Carlos Maria". Corona stava realizzando un servizio tv per Massimo Giletti, conduttore di La7 e suo amico. Sull'aggressione all'ex re dei paparazzi indagano i carabinieri.

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