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Fa retromarcia per venti metri e le ritirano la patente: “Troppo ubriaca”

La movimentata vicenda di un’avvocatessa positiva all’alcol test.
A cura di Redazione Milano
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Aveva percorso solo 20 metri in retromarcia. Tanto è bastato agli agenti della stradale per ritirare la patente ad un'avvocatessa in Borgo Santa Caterina a Bergamo. La donna aveva un livello di alcol nel sangue tre volte il limite (0.5 g per litro), risultando quella con livelli più alti tra le persone fermate nella serata di sabato.

La ricostruzione dell'accaduto è alquanto singolare. La donna era in una Mercedes con un ragazzo di 25 anni. I due vengono fermati dai controlli di routine nella zona della movida. Le forze dell'ordine procedono con il test al giovane – che era alla guida – e risulta positivo alla soglia tra lo 0.5 e lo 0.8. Scatta la multa e il ritiro della patente. Il giovane non può rimettersi al volante. Le forze dell'ordine propongono di chiamare un taxi per i due e un carro attrezzi per la rimozione dell'auto ma la donna si oppone, decide di mettersi lei alla guida – in quanto proprietaria del mezzo – per parcheggiare nelle vicine strisce blu. Quando la donna si mette al volante e percorre quei ventri metri in retromarcia gli agenti capiscono che c'è qualcosa che non va e somministrano l'alcol test anche alla donna. Come detto in precedenza i livelli erano ben oltre la media consentita, non solo, ma siccome superavano di gran lunga la soglia massima per la mera sanzione amministrativa (ovvero 0.8) per l'avvocatessa è scattata anche la denuncia penale.

Le forze dell'ordine avrebbero voluto effettuare anche il test delle droghe ma la donna a solo udirlo ha avuto un malore rendendone impossibile la somministrazione.

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